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Tutti gli utenti di Windows che dispongono di una stampante saranno sicuramente incorsi, almeno una volta, in un problemino molto fastidioso: il blocco della coda di stampa. Il sintomo principale è l’impossibilità di stampare, un’icona rappresentativa di una stampante compare sulla barra delle applicazioni (vicino all’orologio), doppiocliccandola si apre una finestra con la coda si stampa bloccata, ogni tentativo di annullare l’operazione di stampa che blocca tutte le seguenti risulta vano. Molti a questo punto riavviano il computer o la stampante pur di risolvere il problema. Esiste però una soluzione molto più efficiente: riavviare lo spooler di stampa.

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A volte sviluppando in ASP ci si può trovare dinanzi all’esigenza di creare pagine dalle dimensioni particolarmente grandi, che eccedano i 4mb, limite preconfigurato su IIS6. In questi casi è possibile modificare le impostazioni si IIS6 al fine di aumentare il limite di buffer ed evitare l’irritante errore:

Response object error ‘ASP 0251 : 80004005′
Response Buffer Limit Exceeded

Per farlo bisogna intervenire sul file metabase.xml presente generalmente in C:\WINDOWS\system32\inetsrv. È possibile modificare direttamente questo file solo dopo aver stoppato IIS oppure dopo aver spuntato la voce “Enable direct metabase edit” dalla console di Internet Information Service, finestra proprietà del server.

Nel caso del buffer la voce da modificare è AspBufferingLimit che di default è 4194304 bytes. È anche possibile modificare il limite dell’upload intervenendo sulla voce AspMaxRequestEntityAllowed. Da questa voce dipende anche il limite del post.

Poco più di un mese fa, l’occasione del Searchnomics 2007 (tenutosi a Santa Clara il27 giugno) è stata propizia affinchè Shashi Thakur (membro dello Staff Tecnico di Google) chiarisse la semplice logica che Google utilizza per la localizzazione geografica delle pagine web. Per il motore di Montain View infatti la rilevanza geografica è un aspetto abbastanza importante per cui ad es. ad un utente italiano verranno serviti risultati attinenti alla sua ricerca, favorendo pagine relative a domini .it e, in caso di domini di primo livello non geografici come può essere il .com, la localizzazione geografica viene affidata all’analisi dell’indirizzo IP. La localizzazione geografica dei domini è ovviamente solo uno dei tantissimi aspetti che Google prende in considerazione per la costituzione delle serp.