Firmate la petizione, ottima iniziativa del Blog di Beppe Grillo. Le frequenze per il WiMax di proprietà dello Stato Italiano saranno consegnate ai responsabili del ritardo dell’Italia (Telecom, Vodafone, H3G) che, secondo i dati dell’Unione Europea, è sotto la media dell’Europa allargata dei 27. Per facilitare l’ingresso dei grandi operatori Paolo Gentiloni ha fissato il prezzo d’asta complessivo di tutte le licenze WiMax in 45 milioni di euro. Un’elemosina per lo Stato. Un prezzo così basso era giustificabile per fare entrare nuovi operatori, come è successo in Francia, non per i soliti noti che guadagnano miliardi di euro. Dopo la pubblicazione del bando, preso dall’entusiasmo per aver superato Gasparri, Paolo ha dichiarato: “Il Governo conferma così gli impegni a ridurre il divario digitale ancora presente in molte Regioni italiane”.
Significa che da luglio, gli utenti di queste zone potranno attivare l’Adsl di Telecom Italia o di altri operatori, in due tagli: a 2 o a 4 Mbps, fino ad esaurimento delle 48 porte sul minicab in zona. È probabile che partirà la corsa all’Adsl, a lungo desiderata dagli sfortunati del mux.
Telecom Italia ha siglato un accordo con Metroweb per lo sviluppo della rete in fibra ottica sul territorio di Milano. Grazie all’accordo Telecom Italia raggiungerà 70.000 edifici avvalendosi anche dell’infrastruttura di rete di Metroweb. Il contratto, che prevede investimenti per circa 50 milioni di Euro e il diritto d’uso dell’infrastruttura per 15 anni (rinnovabile per ulteriori 15) si inserisce nel progetto di sviluppo della rete di nuova generazione a banda larga (NGN2) di Telecom Italia, il cui piano, avviato a partire dalla città di Milano, prevede la copertura progressiva della popolazione sul territorio nazionale. » Read more after the jump →
